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Premio Pitagora Il Premio si ispira alla figura del grande filosofo e matematico Pitagora di Samo, che nella città di Crotone (l’antica Kroton) fondò la Scuola Pitagorica, centro nevralgico del sapere e della cultura. Il Premio Il Premio Pitagora è stato istituito dal Comune di Crotone con fondi del progetto europeo Urban per la riqualificazione del territorio, per premiare l'autore di un risultato o di una teoria o di ricerche che negli anni recenti abbiano dato un contributo significativo alla matematica. Ogni anno il premio maggiore, di 50.000 Euro, viene assegnato a un ricercatore di assoluto valore in campo matematico, oltre al primo premio, riconoscimenti speciali vengono assegnati per il miglior articolo di divulgazione, la migliore trasmissione radiofonica o televisiva, la migliore pubblicazione e il miglior sito web. Il Premio Pitagora è ormai giunto alla quarta edizione. La cerimonia di premiazione sarà preceduta da una o più giornate di sensibilizzazione culturale, destinate a stimolare la curiosità e la riflessione di un largo pubblico attorno ad un tema legato alla personalità del vincitore.
Tra il 1996 e il 1998 svolge ancora ricerca all’European Southern Observatory, diretto all’epoca dal futuro premio nobel per la fisica Riccardo Giacconi. Tra il 1998 e il 2000 è negli USA, presso lo Space Telescope Science Institute di Baltimora, l’istituto che controlla il telescopio Hubble. Nel 2000 è ricercatrice presso l’Osservatorio Astronomico di Roma, posizione che lascia nel 2001 per tornare a Baltimora. Alla Johns Hopkins University di Baltimora inizia un programma di ricerca riguardandi le galassie in formazione, in collaborazione con il Prof. Karl Glazebrook. I risultati della Savaglio e dei suoi collaboratori verranno pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, e riportati sui più noti quotidiani americani (tra cui USA Today e il New York Times). Nel 2004 la rivista americana Time le dedica la copertina, come immagine emblematica del problema della fuga di cervelli. Torna a Monaco nel marzo del 2006, presso l’Istituto Max Planck di Fisica Extraterrestre, dove si occupa di ricerca su "gamma-ray bursts" (GRB, ovvero esplosioni a raggi gamma). Nel 2005 crea il più grande database pubblico dedicato ai GRB e alle galassie che li ospitano, e lo battezza "Ghosts".
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